Articolo dell’Espresso su nascita Forza Italia

Ii 13 Settembre scorso,ho attirato la vostra attenzione sull’articolo dell’Espresso,commemorativo,della nascita di Forza Italia.Non voglio travolgere il lettore,con un infinita’ di dettagli,circostanze,etc,sono convinto che troppe informazioni …uccidono le informazioni(ritorneremo,se vorrete,sull’argomento!).L’articolo,del Giornalista Andrea Palladino,inizia menzionando,Ruppen,fosco personaggio,che merita,ben piu’ di una citazione o un post,e menziona “l’Operazione Botticelli”.Uno dei protagonisti,assieme al Signor Dell’Utri,é stato Ezio Cartotto,che ho frequentato intensamente assieme a Giuseppe Resinelli,detto “Pinin” ex sindaco di Lecco.Tra l’altro sia Cartotto che Resinelli,furono coinvolti da Dell’Utri,nella vicenda delle false fatturazioni(Processo svoltosi a Torino),che “frutto'” al neo Senatore di Forza Italia,la prima condanna.Sia Cartotto che Resinelli,ex DC,persone di grande intelligenza ed esperienza politica,mi raccontarono,le prime manifestazioni canore dell’allora Cavaliere Berlusconi,che volle fare conoscere l’inno di Forza Italia,lasciandoli,un po’ “interdetti”,non erano certo abituati a cose simili.Ezio (Cartotto),conosceva Berlusconi,da molto tempo,anzi,era stato uno dei “propugnatori” di fare accedere al “Cavalierato” Berlusconi,in simpatiche serate,si discuteva del futuro “Primo Muratore d’Italia…in senso Massonico?!)e si discuteva,di un giovane e rampante imprenditore,che andava personalmente,a perorare licenze,pratiche,con l’invariabile seguito di Mont Blanc,in oro,che inevitabilmente veniva offerta,con il memorabile “”MI CONSENTA”.Cartotto,in primis,lamentava,che aveva seguito,con dedizione,le iniziative di Berlusconi,accusandolo,di poca riconoscenza. Rammento bene,che aveva con se,un manoscritto di un libro,che doveva “rimetter” le cose al loro posto.Il Libro(quello pepato) NON é mai venuto alla luce,siccome,ne abbiamo parlato,parecchio,devo dire che era un opera letteraria,”interessante”!Torniamo all’articolo,dove viene narrato della “Operazione Baglioni” dall’omonimo bell’Hotel di Bologna.In quella circostanza,vennero fermati i seguenti personaggi,Mirko Martini, (con PromissoryNote Indonesiane,documenti riferiti a Societa’assieme alla famiglia del Generale Siad Barre-dittatore Somaloa’-)e della Shifco,societa’ finanziata disastrosamente,dalla Cooperazione Italiana,il commercialista di Martini,Giampiero Battista,console onorario dell’Ecuador,e Francesco Signorelli,”rappresentante” dell’ATS,nebulosa organizazione del Polisario(movimento liberazione dell’exSahara Spagnolo),con se’ aveva il “Documento di Nairobi”,per lo smaltimento in Somalia di Rifiuti Tossici Nocivi,(documento firmato da,Signorelli,Marocchino,Garelli-progetto Urano TRE).I Signori in questioni,caddero in trappola,dove li attendevano i Carabinieri,perché dovevano incontrare il Dottore “Martini”,IO !Nella immediatezza del fermo,il Signorelli dichiara al PM,che TEMEVA,che la “trappola” era stata organizzata dalla …CIA,errore,eravamo NOI,ben piu’ pericolosi della CIA, gli e lo spiegarono i Pduisti….DOPO!!! per ora credo di avervi detto,parecchio,ad maiora!!!

5 Comments

  1. Flavio Carboni…….ma cosa c’entra questo personaggio quasi “letterario” con il nostro “accerchiato” governatore? C’entra perchè una delle amicizie, e non solo, più importanti che Carboni ha sempre potuto vantare ha un nome e cognome molto noti: Silvio Berlusconi. Il Presidente del Consiglio conobbe Carboni in Sardegna quando era quasi, e sottolineo quasi perchè da alcuni era già conosciuto molto bene, imprenditore edile. Con Carboni, Silvio fa affari su affari, tanto che in uno dei libri, le “letture”(trattasi di “Poteri Forti” di Ferruccio Pinotti, edizioni Bur, da cui sono tratti i virgolettati) di cui vi parlavo sopra, che ho letto un pò di tempo fa si dice: “il 1978-79 è anche il periodo nel quale si prepara l’operazione che sfocerà in Olbia 2. Il grande affare edilizio che vedrà la partecipazione di Silvio Berlusconi(…).” Carboni poi incontrerà Berlusconi a Roma: “Dalla riunione scaturì l’iniziativa di Olbia 2 la quale prevedeva un iniziale investimento di 7 miliardi di lire. Si programmò anche una visita in Sardegna alla fine di Marzo(…). Oltre a Comincioli (senatore Pdl ed ex compagno di scuola di Berlusconi) c’erano Berlusconi, Fedele Confalonieri, l’architetto Ragazzi”.(…) Durante tutto l’anno 1980 Carboni si adopera anche attraverso i mediatori olbiesi per accaparrare terreni per conto di Berlusconi”.

    Il risultato finale è: “Tra il marzo 198o e il luglio 1981 ci fu un grande flusso di denaro derivante dai finanziamenti fatti da Berlusconi per l’acquisizione dei terreni in Sardegna che avevano raggiunto la notevole cifra di 21 miliardi di lire”. Insomma grazie a Carboni, Silvio comincia a costruire il suo impero. Ricordiamo che Carboni oltre all’accusa, poi archiviata, di aver ucciso Calvi è stato condannato ad 8 anni per il crack del Banco Ambrosiano, è poi stato arrestato per bancarotta fraudolenta, inoltre Carboni venne accusato dell’omicidio Calvi in concorso con Pippo Calò, potentissimo “cassiere della mafia”, che il faccendiere sardo aveva conosciuto e incontrato più volte nell’isola natia. Ecco questo “personaggio raccomandabile” che sembrava sepolto insieme al passato berlusconiano fatto di mattone, stallieri e soldi riciclati è rispuntato all’improvviso.

    Nel giugno del 1980 Carboni compra due grosse imbarcazioni di 20 e 22 metri. La giustificazione a questi nuovi acquisti è (riferisce il suo segretario Pellicani) “pubbliche relazioni”. Destinatari del piacere dei natanti sono: l’onorevole Corona, Caracciolo e Giovannini, l’onorevole Rojch, l’onorevole Soddu e poi l’onorevole Pisanu e il dott. Silvio Berlusconi”. Ecco lo sapevo, Giampaolo Tarantini non ha inventato nulla, Carboni c’era già arrivato 30 anni fa.

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