La guerra in Mali, ha attirato ovviamente, molti giornalisti, per seguire televisivamente e per la carta stampata gli avvenimenti. I Francesi, che conducono la partita in campo, si sono organizzati molto bene. Un gruppo di giovani ufficiali ,( una quindicina), freschi di Accademia e masters in comunicazione ,hanno avuto il compito di ,”avvolgere” la Stampa, e condurla con fermo garbo,senza troppo dare l’impressione di volerli-guidare. se osservate i flmati e leggete i servizi, sembra che lo scopo sia stato raggiunto. Immagini, “pulite” niente morti , nè dei militari Maliani nè dei Djihadisti ( e sono stati numerosi), tantomeno della popolazione civile (alcuni,inevitabile!). Solo mezzi calcinati dalle fiamme, depositi squarciati dalle bombe, niente altro. Quel tipo di informazione che gli Americani anelavano in Iraq e Afganistan, e non sempre ci sono riusciti. Ho pensato a fare un confronto, con quanto è accaduto a NOI Italiani, recentemente in Sud libano, dove un veicolo trasporto truppe Italiano con a bordo dei giornalisti, è stato ” condotto in una trappoletta stradale” -se i fatti sono veri, i Giornalisti”trattenuti” per un breve lasso di tempo, una giovane giornalista, sottratta in modo quasi violento alla protezione di un giovane paracadutista, macchine foto e telecamere “sequestrate” di fatto rubate, con un patetico ufficiale superiore italiano che “negoziava”.Il solito ridicolo luogo comune- degli Italiani brava gente- semplicemente ridicolo. Gli “eroi vittime ” sono rientrati in Italia, ho l’impressione, che la vicenda molto poco commendevole, è stata poco o punto seguita in Italia. Si puo’sperare che venga effettuata una “vera indagine? senza giocherellare sulle “regole di ingaggio”???? meschinissima scusa per dire tutto e il contrario di tutto. Io scusate- il riferimento personale- il Libano l’ho girato in lungo, largo, et pedibus calcantibus. Quando qualcuno, a Saida (Sidone), a Beirut, nella Bekaa, a Trablus (Tripoli) Tal el Zatar, Sabra ,Chatila etc, mi ha “chiesto” di consegnargli le armi,o prendeva oggetti e persone sotto la mia responsabilita’ – sta’ conversando pacatamente con i suoi angeli. A meno che gli italiani nel sud Libano, non abbiano come incarico, gestire (come al solito ) pietevoli e pietosi Ospedali da Campo-come nell’82-talmente bene- che gli Hezbollah, fecero saltare in aria Americani e Francesi- non noi..eravamo ” utili”e…brava gente!!!!