Tunisia sotto “protezione”

La Tunisia necessita (urgentemente) di una particolare attenzione e solidarieta’ dagli occidentali,direi NON solo dei Francesi e Americani,ma “anche” degli Italiani considerata la estrema vicinanza all’Italia.Vi informo di alcune situazioni inedite e ancora conosciute SOLO all’interno degli Stati Maggiori e di pochissimi ambienti dei Servizi.Nell’ultimo periodo si sono moltiplicate le incursioni di Djihadisti provenienti dalla Libya,principalmente -per il momento-dovuti alla necessita’ di sfuggire ai sempre maggiori bombardamenti (principalmente USA) in Libya.Le forze Tunisine non sono in grado di fermare, efficacemente ne’ gli sconfinamenti ancor meno l’istallarsi di santuari comodi per i terroristi,quindi USA e Francia, hanno deciso di intervenire in territorio tunisino,con l’accordo segreto del Governo Tunisino!l’Italia,é -ovviamente-informata ma non partecipa alle operazioni (questo é un errore!).Il 28 novembre scorso,mentre l’allora Primo Ministro francese Valls era a Tunisi (dove é stato firmato un protocollo segreto con i tunisni)il Ministro francese,della Difesa, Yves Le Drian era a Washington a incontrare Ashton Carter per coordinare gli interventi in Tunisia.Mi ha fatto sorridere che gli americani,curiosamente,chiamano la Libya con l’appellativo di “quarto fronte”NOI italiani la chiamavamo (ai “bei” tempi!)”quarta sponda!!I Francesi (che da sempre considerano la Tunisia il loro cortile di casa) hanno aperto una linea di credito di una trentina di milioni di eu,per forniture di apparecchiature di trasmmissione,radars terrestri,sistemi di detezione sul terreno,sistemi ottici notturni,piu’ una trentina di commandos francesi,per l’addestramento alle apparecchiature e corsi a operazioni contro guerriglia,anche una ventina di agenti dell’intelligence,per la caccia hai complici dei terroristi impegnati nella logistica.Gli americani intanto hanno dislocato una squadriglia di drones con base segreta (si parla dell’area di Kasserine)piu’ una settantina di uomini delle forze speciali con compiti di addestramento e riccerca di gruppi terroristi infiltrati,si aggiunga che oltre ai drone,modello Reaper (armati)lUSAF é pronta ad intervenire.
IL problema non é soltanto la frontiera Libya Tunisia,ma anche l’immenso territorio a sud,che porta al Chad e al Niger e Mali,con una possibile (e facile) cesura con Boku Haram!proprio ieri lo Stato Maggiore Senegalese,ha manifestato “inquietudine” per un estendersi di gruppi radicali che sono collegati a Boku Haram…le forze di sicurezza sono in evidente stato d’allerta,ma pensiamo alle due Guinee (Conakry e Bissau) che sono molto “deboli” a livelllo di antiterrorismo…e il Senegal (poco AIUTATO in questo momento) NON puo’ sostenere tutta l’area ….DA SOLO!!!sarebbe meglio pensarci …prima!

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