Nel precedente scritto,affermavo che i tagliagole del Daesh “hanno speranze di sviluppo,” il medesimo discorso é ragionevole fare per i turpi trafficanti di esseri umani,basati in Libya.Nel kaos drammatico in cui affonda il paese,ironia della sorte,ai tempi del “compianto” Gheddafi (neanche tanto ironicamente!),la marina Libyca contava in NOVE battelli guarda coste,di eccellente qualita’.Le navi in questione sono state inviate per revisioni urgenti,cinque in Tunisia e quattro in Italia,paesi che oggi,rifiutano restituire le navi (fatture pagate!in anticipo)perché sono reclamate dai …due governi formali del paese,quello di Tripoli e quello di Tobruk.Quelle navi nelle acque libyche avrebbero un valore operativo ragguardevole!perché anziché perdersi con giochini diplomatico commerciali?,come ERA uso nei secoli passati!,le imbarcazioni (MANTENENDO BANDIERA LIBYCA) potrebbero essere “requisiti” dall’ONU,o anche dalla NATO (su mandato)oppure perché no! dall’Europa,e inviate nella zona per alleggerire il lavoro (INGRATO) di Frontex,per la parte maggiore,dall’Italia? ci sarebbero mille modi di affrontare il problema….se smettessimo di lasciare spazio ai furfanti in Libya e ai populisti sconclusionati in Europa!