CASO CALVI

Due giorni fa ho letto sul “Fatto Quotidiano”,un articolo interessante sull omicidio Calvi, ho voluto aggiungere un primo commento, ricordando la vicenda di Jurg Heer, vecchio direttore centrale della Banca Rothshild a Zurigo. Il Sig. Heer, era inquisito a Zurigo, per reati finanziari (incluso riciclaggio), in quelle circostanze egli dichiarò al Wall Street Journal (edizione europa): “di avere pagato gli esecutori materiali dell’omicidio Calvi”.

IO mi attivai sulla vicenda (all’epoca mi occupavo della P2), e ne vennero fuori delle belle! Infatti seguendo la pista Heer durante la sua latitanza in ITALIA, scoprii il suo rifugio nella villa della Contessa Agusta, l’incontro con il Presidente Craxi, la sua “esfiltrazione” in Tahilandia, ed il suo arresto a Puket parecchi anni dopo. Successivamente ricevetti le sue insistenti richieste di venir estradato in ITALIA, non prese in considerazione dagli inquirenti italiani.

E’ mia intenzione parlarne QUI, invito ad un dialogo, chiunque vorra’. Saluti.

ilfattoquotidiano.it/2012/05/13/calvi

6 Comments

  1. Carissimo Dott. Anghessa,
    Uno dei più grandi misteri a livello internazionale, mistero che coinvolge l’Italia appieno e il Vaticano forse ancora di più, è il caso di Evita Peron (post-mortem).
    La consorte di Peròn, come lei sa, morì nel 1952 e fu imbalsamata da un medico spagnolo, tale Pedro Ara. In seguito al colpo di stato in Argentina che destituì Peròn, il corpo di Evita o meglio la sua mummia fu trasferito segretamente a Milano e lì conservato sotto il falso nome di “Maria Maggi Vedova De Magistris” nata a Dalmine (Bg) e morta a Santa Fè per un incidente stradale, conservato dicevo nel cimitero monumentale del Musocco di Milano fino al 1971, quando Licio Gelli (a detta del Prof. Barrejo, diplomatico argentino in quel tempo) si presentò a Madrid dove risiedeva Juan Peròn, dicendo che se Peròn lo avesse voluto, sarebbe stato facile per lui fargli riavere il corpo della moglie. Evidentemente Peròn non conosceva la collocazione del corpo, e rispose di si. Dopo 5 giorni Peròn e il suo entourage videro arrivare un carro funebre con a bordo la mummia della povera Evita.
    Tutto questo le quadra? Conosce questa storia? Per quale motivo Dalmine?
    Grazie mille e complimenti per il suo blog.
    Franco Fasito

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    1. La ricostruzione é corretta,con le atmosfere da romanzacci neo gotici,cimiteri,salme,fraticelli ambigui. Le rammento che sia temporalmente che geograficamente,si svolgeva la vicenda delle spoglie di Benito Mussolini.La Lombardia del tempo era ancora scossa dal dopoguerra,con molte persone che faticavano a “riprendere” una vita normale.La storia della salma di Evita,é stata un formidabile strumento per Gelli,per “introdursi”nel mondo politico economico argentino e sudAmericano.Erano anni di rilancio economico industriale e Dalmine era(é ancora)un polo industriale formidabile.Mi rammento che (ancora) nel 1988,un personaggio influente della P2,coinvolto in un inchiesta per reati economici,per “spiegare”la sua personalita’,presento’ alla AG milanese,una cospicua documentazione,per dimostrare il suo ruolo di “facilitatore diplomatico”in Argentina ,presso la Junta militare.La solita storia…””Chi muore giace,chi vive si da’…pace”” (e soldini!!!). Pensi quante peripezie si sono succedute,fino al Banco Ambrosiano e anche ….successive.Nel 1989(se ricordo bene) ci fu la storia delle due interviste alla RAI,una mia e l’altra di Brenneke,si parlava “anche” di questo, Saluti a risentirla

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  2. Carissimo Dott. Anghessa,
    Torno a scriverle dopo parecchio tempo anche perché sono rientrato in questo post dopo aver letto i suoi aggiornamenti, sempre interessanti, riguardo alle vicende del mondo.
    Ho visto che (ma forse è un problema tecnico?) manca un suo post di risposta al mio, dove lei mi parlava di una permanenza “temporanea” del feretro di Evita Peron nella cappella dei cappuccini a Milano. Sono solo io che non vedo le risposte? Scusi ma alla mia età non è semplice capirne di queste diavolerie elettroniche…
    Grazie ancora,
    Franco

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    1. Carissimo Dottore Fasito,rammento benissimo il nostro scambio di commenti reciproci,rammento anche gli argomenti e le rispettive risposte,SUI marchingegni del post concordo con Lei,anzi,becco critiche dei miei figlioli (severi rompiscatole)perché non “curo” i “mi piace” et similia,le chiedo scusa …ma non sono la “causa ” dei disguidi,ma capita qualche volta,e …non oso chiedere spiegazioni ai miei “analisti” familii…!MI SCRIVA!Cercheremo correggere le anomalie. Cordialita’

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