Storie di Dannazioni

Cercherò di essere conciso, anche perché disgustato della Storia che mi è stata narrata, da fonte di prima mano,e raccontata senza enfasi, quasi senza dolore tanto ripugnante e normale per orecchi che non vogliono udire, occhi vedere, coscienze(?)torpide e vili.I personaggi sono due, la voce narrante si chiama Mamadou è meglio dire un giovanissimo talento del basket,adesso vive a Roma, giocherella in una squadra di Roma, che lo ha accolto con encomiabile simpatia e solidarietà-mio figlio spesso gioca o giocava con loro-,ed è lui che mi ha segnalato la vicenda. Mamadou e il suo amico,rimbambiti dalla speranza del “paradiso europeo ” partono, dal Senegal direzione nord! Superano il deserto, facile a dirsi ma già un impresa enorme, giungono in Libya, vengono presi prigionieri, chiusi in una di quelle strutture ,tanto amate da “alcuni “in Europa e Italia in particolare.Ridotti in schiavitù (in questo secolo dei miracoli )vengono venduti, scambiati come oggetti, riescono a fuggire, incontrano un senegalese (“liberto”),che li invita a seguirlo. …e invece li “vende “fuggono ancora e si gettano su un barcone, che dopo trattativa (non avevano un centesimo ),vengono messi ai remi. ..dopo un giorno e una notte il suo compagno di sventura;,ha un attacco forse calo di zuccheri, cardiaci. ..viene gettato vivo fuori bordo ancora vivo e sparisce nei flutti,lui viene raccolto da una Ong (tanto malfamate )Oggi,è stato operato in Italia, è molto dimagrito,il fisico non è quello di un basket player! Il sogno si è sbiadito, ha un permesso di sei mesi -speriamo -rinnovabile. Una storia amara e banale (!)come di tanti altri, con persone che danno solidarietà e “altri”corrosi da egoismi rancorosi che si voltano dall’altra parte.

2 Comments

  1. La gente è rimbambita dal Black Friday, dei poveracci che cercano fortuna se ne frega. Non sono persone ma oggetto di polemica politica e di grande tornaconto elettorale. In Italia abbiamo avuto il grande torto (ne abbiamo parlato) di far gestire il fenomeno a Onlus più o meno improvvisate, con speculazioni paurose (vedi Mafia Capitale) questo oltre alla “naturale” diffidenza e paura del diverso come portatore di disordine, violenza, etc. ha portato alla fine ad amplificare le diffidenze, anche nei confronti delle ONG. Naturalmente il tutto pompato sui media e sui social da forze che lucrano su queste paure per non affrontare i problemi reali delle persone. E’ mancato purtroppo e manca un piano globale, almeno europeo, che non gestisse solo l’emergenza ma pensasse al “dopo”: rimuovere le cause, intervenire nei paesi di partenza, nei paesi di transito… ed i vari Mamadou non fanno più notizia, se non naufragano almeno in 100. Intanto sta per arrivare Natale, se quel miliardo di cosiddetti cristiani se ne ricordasse sarebbe una buona cosa (specialmente chi voleva inserire le “radici cristiane” nella Costituzione Europea, ma del resto che c’è da aspettarsi da quelli che hanno votato il documento che fa risalire la colpa della seconda guerra mondiale al patto Ribbentrop-Molotov, malafede o pazzia pura…) ma sarà invece il solito grande affare per Amazon & co. Sono andato fuori tema ma è un po’ che non scrivevo, mi sono dilungato… cordiali saluti

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