Droni da combattimento

Prima di Natale vi ho scritto dei combattimenti a Mossul,e delle tecniche di combattimento,le innovazioni,le novità o il ritrovare metodi dai tempi delle grandi battaglie in città,da Stalingrado a Berlino o Budapest o anche Vienna(dove ci furono combattimenti estremi).Un lettore mi ha domandato dei droni,ecco alcune notizie a riguardo più qualche “”novità “”sugli equipaggiamenti.Nella battaglia di Mossul,sarebbe facile dire che le forze federali irachene,godessero del “controllo dei cieli”ebbene non è proprio così. Infatti in quota il dominio del cielo è stato completo,con gli aerei americani e della coalizione,ma a bassa quota,il controllo sul campo di battaglia ha visto momenti in cui “anche “Daesh contendeva il cielo e tormentava con una miriade di mini droni(molti di origine civile,presi sul mercato) aggiustati e arrangiati,artigianalmente,con soluzioni anche ingegnose. Piccoli droni tutti dotati di telecamere che lanciavano granate,o che piombavano come mini kamikaze sui blindati itakeni. Per difendersi da autentici sciami di mini ordigni,le truppe sono state urgentemente dotate di fucili -anti droni taiwanesi Raysun MD1che tirano cartucce a dispersione con una gittata di un centinaio di metri. Alcuni droni di grosse dimensione  (quadricotteri)oltre le telecamere erano dotati di telemetri e computers per la modellazione del campo di battaglia  (quindi c’erano ufficiali in grado di interpretare e dare ordini adeguati -siamo già ad un livello sofisticato di combattimento).Alcuni droni -pochi per fortuna -hanno lanciato esplosivo misto a cloro.Tutti gli ufficiali dei due campi avevano I pad per orientarsi e orientare i tiri dei propri artiglieri -Daesh ha utilizzato un paio di lanciarazzi tipo Buratino(prede belliche-li avevo visti all opera nella seconda guerra usa contro l Irak)tira razzi da 220 mm,con munizioni termobariche distruggono TUTTO su 2km quadrati a una distanza di 3km. Per quanto riguarda i droni  (FUTURI )si parla di un drone che sta nel palmo di una mano e  (intelligente -sic )vola a direzione predisposti e “colpisce”alla testa  (con mini esplosione) chiunque. …incontra.Ho il filmato e se riesco provo ad inserirlo nel prossimo post. ….è abbastanza SIC! impressionante!!! In ultimo sono stati “usati “per la seconda volta degli -esoscheletri -ovvero delle imbracature  dalle gambe al torso alle braccia del soldato  (qualcosa tipo il robocop) -del film!  consentirebbero al soldato di poter reggere armi da saturazione molto pesanti,l’ imbracatura con l assistenza di motori elettrici permette sollevamento pesi e movimenti -disumani -ma è  (per il momento ) è molto vulnerabile. …….che sia il robotsoldato del futuro? Sono molto scettico,ma sono un vecchio conservatore e posso sbagliarmi. 

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16 Comments

  1. Sono mondi in un certo senso affascinanti, ma sconcertanti e sicuramente preoccupanti quelli che schiude con i suoi post… non sapevo che esistessero fucili anti droni eppure rileggendo l’articolo sembra la cosa più ovvia del mondo, è ovvio che se i droni sono usati così massicciamente ci si debba difendere con armi adeguate. Devo dire che la cosa che più mi ha impressionato (più ancora dei robocop, che si immagina vengano sempre usati per scopi prettamente militari, anche se forse anche in ambito civile per lavori pericolosi o pesanti? Siamo già dentro la fantascienza) è l’adattamento dei droni civili… cioè qualsiasi pazzo può acquistare un drone a venti euro e attaccarci una granata (sempre che sappia procurarsela o gliela diano..)? Dovremo mettere i Buratino sui tetti dei condomini! (ho sorriso sul buratino perché quando scrivevo la mia cavolata su Olena & co. ero andato a cercare su wikipedia delle armi russe e avevo letto di questo lanciarazzi micidiale…) . C’è poi un mondo secondo me altrettanto affascinante (mi si perdoni il termine, sempre di armi di morte si parla) ed è quello del controllo di questi droni… cioè da un Ipad riescono a controllarli, quando noi spesso da casa non riusciamo a vedere la stampante messa in un altra stanza… se scappano al controllo (più preoccupante quando saranno dotati appunto di una pseudo-intelligenza…)? cordiali saluti

    1. L’assurdo è che gli “esoscheletri ” che sono veramente impressionanti possono avere degli utilizzi estremamente importanti per uso “civile ” per persone con paralisi ad esempio. …sicuramente avranno delle applicazioni. ….ma solo Dopo un uso intenso militare”cosi va ‘il mondo. Saluti cordiali

      1. Giusto, anche a me era venuto in mente l’utilizzo per i paralizzati, sarebbe una cosa bellissima… fra qualche anno magari si riuscira’ a “ricucire” il midollo spinale e queste “impalcature” potrebbero servire per la riabilitazione… insomma davvero ormai la scienza confina con la fantascienza… che bel mondo! (per chi può permetterselo…)

      1. Ah, ah, grazie! Mia madre mi ha chiesto se avessi bevuto intanto che la scrivevo. Forse si è immedesimata nella Nonna Pina… 🙂 buona giornata!

      2. Se non la disturbo ho due passaggi del libro di Trizzino -credo durante la battaglia di Capo Teulada -l ‘ammiraglio italiano (Campioni??)sotto l attacco degli incrociatori di Somerville (??)annoterebbe “””accostiamo altrimenti vengono a bere il the’ a bordo “””( non rammento chi erano i due ammiragli e lo scontro –secondo “”credo “”battaglia di mezzo agosto (1942 )un aereo italiano ca.42 avrebbe effettuato acrobazie “distraetevi “la contraerea inglese precipitando. …a quel punto sarebbero arrivati aerosluranti italiani. ……grazie ricordo i fatti ma non riesco a rammentare nomi e dettagli /saluti cordiali

      3. Stasera le rispondo, nessun disturbo… quella del pilota che faceva acrobazie probabilmente per distrarre la contraerea lo ricordo anch’io… anche il comandante inglese lo elogiò come un valoroso…

      4. Ricordo averne discussioni parecchie volte con un amico dell ufficio storico del Ministro Difesa,ma non si trovava un aereo perso, mi piacerebbe rilanciare la ricerca,seconda me lo “merita “….!!

  2. In Italia abbiamo sempre il solito problema burocratico ufficio storico esercito -marina e aeronautica separati -poi allora non esisterà una aeronautica della marina (anche quella imbarcata ) l idea mi è “ritornata “quando lei si interessava al suo avo con il fucile -ricorda? ?

  3. Ho cercato di allegare la scansione delle pagine interessate ma non ci riesco…
    e si che dovrei essere informatico 😦
    riporto qualche passo, poi le mando un link quando l’esperto
    (mio figlio!) ritorna…

    “Se L’aeronautica non l’ha ancora individuato lo cerchi
    questo prode e ne onori la memoria; l’ammiraglio Som-
    merville, comandante la squadra navale inglese di Gi-
    bilterra, ci aiuta a riconoscerlo, indicando l’ora, il gior-
    no e persino il tipo dell’apparecchio: <<Alle ore tredici
    e cinquantanove del 27 settembrc 1941», dice nel suo
    rapporto, <<un Cr. 42 fu visto abbassarsi verso l’ala
    destra dai cacciatorpediniere e fare acrobazie su di essi,
    evidentemente per creare una diversione per gli aero—
    siluranti. Dopo sei minuti o fu abbattuto o non riuscì a
    rimettersi in picchiata. Non mitragliò i cacciatorpedinie-
    re». Non aveva intenzione di uccidere, ma soltanto di
    far trattenere il respiro."

    Poi Trizzino dice che quel giorno si perse un solo aereo, quindi dovrebbe essere facile
    (dice lui) trovare il pilota… ma evidentemente così non è stato.

    Sull' "accostiamo…" che ricorda perfettamente, è avvenuto il 14 giugno 1942, nella battaglia di mezzo giugno; per gli inglesi Trizzino cita il comandante in capo come il vice-ammiraglio Curteis, per gli italiani parla sempre di ammiraglio e comandante ma non c'è il nome… era Campioni in quel periodo? Devo approfondire, mi si confondono…

    Per mio nonno sono ormai quasi sicuro che fosse uno scout… gli scout mi hanno indicato un bel libro, che ho preso ("La gioventù italiana nella prima guerra mondiale") dove riporta proprio l'utilizzo degli scout nella prima guerra mondiale… appena ho tempo lo riassumo un pò e ci faccio un articolo.

    Spero di esserle stato utile, presto le mando il link, buona serata!

      1. Era la battaglia di mezzo giugno; comandante era l’ammiraglio Da Zara, che era anche nella battaglia di mezzo agosto… a giugno avremmo potuto fare molto più male agli inglesi… secondo Trizzino ci freno’ il timore di un incrociatore fantasma.

  4. Beh!la battaglia di Mezzo Agosto (42 ) fu molto positiva,grazie agli aerosluranti molto coraggiosi, purtroppo abbiamo perso ben due sottomarini. Rimango curioso della sua ricerca su suo nonno. Saluti cordiali

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