Dopoguerra con Daesh 

Quando le guerre finiscono,nel loro momento violento,iniziano le inevitabili polemiche tra coloro che vogliono apparire virtuosi,puri,intonsi. A differenza dei “collaborazionisti”coloro che si sono “contaminati “con i cattivi.Collaborazionisti che erano mellifuamente cercati dai puri,per ottenere tramite Loro, gli aiuti della quotidianità  (così utile ma dimenticati ).A questo si aggiunge l opera della magistratura,che DOPO, pretende,anche nei minimi dettagli,di ricostruire,con piglio moralistico,fatti,decisioni che hanno coinvolto individui, gruppi e collettività. Un esempio plateale  (che vi segnalai anni orsono,è il cementificio in Sirya,della Lafarge,colosso internazionale della produzione di cementi e manufatti.Adesso i magistrati della procura di Parigi,hanno aperto un fascicolo contro i vertici della società,sia in Francia che della direzione in Sirya,che per tutto il periodo della occupazione di Daesh,hanno proseguito la produzione. La prima domanda posta è stata PERCHÉ non avete fatto i bagagli partendo di volata?come hanno fatto gli altri gruppi francesi,come Total,Air liquide o Fromagierie Bel?La risposta articolata dei diversi alti dirigentiè stata “”Lafarge rappresentava il solo modo di sopravvivenza di migliaia di persone””-Christian Herrault responsabile per Medio Oriente.”””Tecnicamente è stato un esempio di eccellenza per la fabbrica e di fierezza per gli operai siriani e avere salvato gli impianti “””argomenta Frederic Jolibois,ultimo direttore della fabbrica. -“”La domanda era molto alta malgrado la guerra “”-aggiungono i commerciali  (se lo dicono i commerciali!!).Come sopravvivere nel mezzo di un territorio conteso tra Kurdi,Al-Nosra e Daesh, e ancora delle forze armate regolari di Assad(oggi padroni del campo ).Come vi anticipavo nella introduzione,adesso a bocce ferme, lontani dal campo di battaglia,dei problemi quotidiani mescolati con ansie, paure, minacce morte e incertezza, ,nel chiuso comodo degli uffici giudiziarisi presentano fogli di carta con disposizioni,ordini di pagamento, ricevute. Il socio locale era M. Firas Tlass , figlio di un vecchio ministro delladifesa di Assad,come al solito vedete bene, come vanno le cose in levante. Tlass discuteva con le fazioni perché non ci fossero fastidi, ne’per gli impianti ne’per gli operai, superando i vari posti di blocco. A Daesh per esempio oltre ad una somma fissa di ventimila dollari, c’erano oboli percentuali sulle merci che transitavano. Queste note vogliono offrire al lettore, come sia difficile “”vivere “nella quotidianità situazioni certo eccezionali,e come sia impossibile ricostruire situazioni e scelte. con gli occhi di burocrati. 

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2 Comments

  1. La cosa che però sconcerta un pò è che se il governo da certe indicazioni e poi l’azienda privata, per sue ragioni, non le rispetta, comunque rovina l’immagine anche del proprio paese… va bene la libera impresa, ma si mette anche il proprio paese a rischio di essere tacciato di collaborazione con Daesh. In questo senso credo sia opportuno (non so se anche giusto) far notare una certa presa di distanza… sempre che poi l’azienda abbia davvero agito di testa propria. Poi giudicare a freddo avvenimenti di tempi di guerra è sempre difficile… sto leggendo il libro che mi ha consigliato e davvero cascano le braccia… saluti cordiali

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