E’ una grande ingenuita’ credere che una attenzione sensibile verso gli animali,sia una conquista moderna,tutt’altro!I pensatori dell’antichita’Greca e Romana,si sono ben posti le problematiche sulla sofferenza degli animali e anche sul pensiero vegetariano.Porfirio,che ha avuto un ruolo importante anche sui pensatori arabi,affermava cosa incredibile “”Tutti gli uomini,ma anche gli animali sono della”medesima razza”!(ovvero creature viventi!) un pensiero di una modernita’straordinaria! Plutarco,pensava,che malgrado possa essere “necessario” cibarsi di carne,definiva “tremendo” cibarsi di un essere che é stato vivente e che ha provato sensazioni! Poi addirittura Cicerone( ovvio,la butta in…diritto!) diceva che é-un crimine causare danno ad un animale,perché tutti gli esseri viventi relevano da un medesimo statuto giuridico e che pene inespiabili attendono chiunque fa’ violenza ad un animale-anche una antica e guerriera societa’,come quella giapponese,(che a durezza non é certo seconda a nessuna) ogni anno ha un giorno di “rispetto” per gli insetti che casualmente hanno ucciso durante l’anno!! Niente di nuovo sotto il sole,l’umanita’ é sempre prigioniera delle contraddizioni del vivere.