Protezione Aeroporti

E’ il solito discorso,”dopo” un atto terroristico tutti pontificano,cosa intellettualmente scorretta,polemizzando con bla bla,utili soltanto a dare una visibilita’,sciacallesca! La protezione dei siti sensibili é inevitabilmente complicata,dai tempi dell’uomo delle caverne,c’é sempre la necessita’ di difendere i propri siti importanti nella difesa mentre nell’offesa si cerca da sempre i punti apparentemente meno difesi.Osservate la tecnica applicata dagli Israeliani per il controllo e il filtro,ad esempio,all’ aeroporto Ben Gurion.Il filtro (preventivo) é comune nella strada che conduce all’aeroporto, come all’entrata nell’aeroporto c’é il controllo dei documenti dei passeggeri.Questo dai tempi ben lontani quando ci fu l’attacco condotto dall’armata rossa giapponese,guidata dalla mia vecchia “amica” Fusako Shighenobu!Da allora gli Israeliani hanno riorganizzato (benissimo) tutta la sicurezza aeroportuale. Una segnalazione (la approfondiremo nei prossimi giorni), prevedo altamente probabile azioni terroristiche (di livello elevato) contro e all’interno di qualche porto marittimo di gran traffico. Inutile qui,fare una “lista” dei possibili bersagli,sarebbe un attivita’ di puerile presunzione, come é infantile “suggerire” qualche metodo di “rappresaglia” ad esempio su Raqqa! Sarebbe facile,basta che il potere politico “chieda” ai propri militari,gli arsenali sono pieni di materiale adeguato, minimizzando anche le vittime civili dei bersagli,dei territori controllati da Daesh,in guerra NON c’é “solo” la difesa…c’é anche la “risposta”!! sveglia!!

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