Califfato in Libya

Mentre gli Occidentali-come al solito-confondono i loro sogni per realta’,il Daesh (in evidente difficolta’ sul terreno) gioca le sue carte di guerra asimmetrica,ritirando i suoi “tagliagole” ( ma militarmente efficaci!)E’ idiota cadere (noi)nella trappola semantica di “stato” che malgrado tutto i nostri politici gli riconoscono!.Quindi il falso mito,di credere che uno “stato” difenda in modo rigido le sue “frontiere”,magari pensando che quando Mossul cadra’,si “arrenderanno”?? Questa gente opera sul principio della guerriglia,si renderanno “statici” solo se ne avranno occasioni,altrimenti,massacreranno quel che potranno,saccheggeranno fin che possibile,cercheranno nuovi ranghi,lasciandosi dietro una logistica da utilizzare,per attentati,tessere alleanze,assassinare rivali o “apostati” (tipo gli Alauti) o “infedeli” cioé Cristiani,e altre religioni e simboli religiosi! Intanto,si vengono a dispiegare nel nuovo “santuario” dove possono istallarsi,riorganizzare le proprie fila,conseguire magari dei successi militari,tanto da dimostrare forza,ESISTERE! Sul teatro Nord Africano,tutti gli stati costieri il Mediterraneo sono estremamente inquieti,dall’Egitto,alla Tunisia,all’Algeria,fino al Marocco.Stesso discorso per i paesi della linea del Sahel.Il “giornale” ufficiale del Daesh, Dabiq,ha annunciato l’arrivo dell’ “Emiro Delegato”,che secondo i Servizi (tutti d’accordo),presto assumera’ il titolo di Califfo dell’Africa del Nord. Sappiamo come si chiama, Abu al Qahatani .L’unica attivita’ che gli Occidentali ,capeggiati dalla Francia(sic!)  é cercare di istituire una Coalizione Militare!Questa “mania” del Presidente Hollande,preso oramai da bellicismo (pre elettorale!)cerchera’ di trascinare un Italia cauta e riluttante (giustamente) ad una avventura-specie adesso che c’é un Governo “unitario ” tra Tripoli e Tobruk. Attenzione ci sono forti gruppi in Libya,pronti a far saltare gli accordi,specie se “troppo presto” vengono invitati gli “stranieri”….!Secondo le ultime stime il neo Califfo delegato,ha ai suoi ordini circa 4.000 uomini,dislocati tra Sirte e un ventaglio di un paio di centinaia di km,tra est e ovest,ma nel Fezzan ci sono ,secondo me,almeno 2000 uomini,con in Mali altri 6.000 uomini.In Libya c’é un “serbatoio” di almeno Centomila uomini,ex milizie di Gheddafi,che non desiderano altro che rientrare in gioco.L’area globale del territorio é l’equivalente come la distanza tra Gibilterra e Mosca…!.Li abbiamo gli uomini per “occupare” un area di questa taglia?? lo facciammo co i droni e gli aerei??–A proposito questa “insistenza “Francese,mi ricorda la precedente…con un brutto odore di “concorrenza” anti Italiana!! ragazzi siamo in Europa?? ci diamo una calmatina??

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3 Comments

  1. Sono almeno 25 anni che l’Italia si accoda ad ogni avventuriero dimenticando i suoi interessi. E’ stato così per la disgregazione della Jugoslavia, dell’Iraq, della Libia, della Siria… ci siamo portati in casa solo problemi, non si capisce bene in cambio di che. Con molti di questi paesi eravamo tra i primi partner commerciali (e anche militari, se si prenda la Libia, con la quale avevamo anche stretto un accordo ma fa comodo dimenticarlo, tanto Gheddafi era un dittatore… invece quelli venuti dopo sono degli specchiati democratici).Sull’Isis si vedono tante menzogne e schizofrenie. Non si può essere alleati di chi li sostiene e finanzia e poi dire di volerli distruggere! Una cosa dovrebbe essere chiara a tutti, spero: dietro la Francia, mai più! E se lasciassimo fare alla Russia, che mi pare abbia la idee più chiare di tutti?

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    1. In linea di principio,siamo d’accordo.Certo in politica Internazionale molti sono stati gli errori,ma anche in questo caso, vale il detto “Mai dire mai”,con la Francia abbiamo in comune un infinita’ di cose,(anche errori comuni),Sono d’accordo che in questa fase,la Russia mostra di avere una politica coerente e le riconosco di applicarla con logica,ritorcendo a noi (occidentali) pressapochismo e presunzione,purtroppo paghiamo una gestione della Commissione Barroso,che é stata calamitosa.Come l’allargamento dell’Europa é stato troppo “allegro” con strategie convulse,questi sono errori che purtroppo si pagano.Speriamo che riconoscere gli errori,ci porti a ridare vitalita’ a un sogno molto bello che é di un Europa,solida e piu’autonoma,sarebbe un vantaggio per tutti,perché si avvicinano sfide mondiali perigliose.

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    2. Concordo pienamente,ma purtroppo c’é anche da gestire la “Realpolitik”,le alleanze,i rapporti commerciali,sono spesso molto tentacolari,che inevitabilmente limitano,delle strategie,la chiamerei la “politica del salumaio”! D’altro canto,sbattere in faccia,la porta, (come meriterebbe)a Erdogan,sarebbe un errore (temporale), si sta’ strangolando con le sue fisime…e i Turchi sono affetti di Nazionalismo “primordiale,meglio mantenere un rapporto “tiepido” che metter la pentola a fuoco vivo!Nel medio lungo periodo,siamo “NOI” ad avere le carte vincenti,ci vuole,pazienza,stomaco e nervi saldi! saluti! a presto

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