Nelle relazioni tra Stati NON possono esserci “unioni indissolubili”,anche tra gli USA e Israele,a conferma di questo assioma contribuisce (negativamente)l’arroganza di Netanyahou e del suo entourage. Che il Primo Ministro Israeliano non sopporti il Presidente Obama é cosa risaputa,ma un minimo di cautela verso il potente e gigantesco alleato e protettore,dovrebbe pur sempre esserci,invece…! L’amministrazione Israeliana NON tollera che gli Americani abbiano preso la decisione di NON considerare piu’ “prioritaria” la questione IsraeloPalestinese (dandone ampia responsabilita’ a Israele),ma peggio hanno (gli USA) deciso che per loro é PRIORITARIA la vicenda Iraniana! Gli Israeliani stanno reaggendo con arroganza e protervia,(vizi dei quali potrebbero pentirsi),ad esempio Elia Barnavi ex Ambasciatore Israeliano a Washington,ha espresso con brutalita’il “loro” punto di vista,””Stretto tra il Congresso e la lobby ebraica (negli USA)NON ha SEMPLICEMENTE LA FORZA DI FAR CEDERE Netanyhaou!!!””(ipse dixit).Gli americani hanno “risposto” una volta tanto con vero diplomatico aplomb!Il Segretario di Stato John Kerry,alla riunione della Commissione Trilaterale (a porte chiuse),ha dichiarato “” Che Israele rischia di diventare uno Stato APARTHEID, con cittadini di seconda classe”” la dichiarazione é stata fatta …filtrare,facendo infuriare le Associazioni Ebraiche conservatrici,ma sintomaticamente la Casa Bianca NON ha smentito anzi il portavoce Jay Carney, ha ripetuto che il Presidente ripone la MASSIMA STIMA per il suo Segretario di Stato.In fondo non é la prima volta che in USA,si prendono le “distanze” da un Israele troppo estremista e cocciuto,nel 2006 le stesse cose le disse l’ex Presidente Carter (in prospettiva sempre migliore!).Ultima segnalazione,il Jew Research Center,ha pubblicato una ricerca,all’interno della Comunita’ Ebraica in USA,risultato; il QUARANTOTTO per cento ha risposto “che il Governo Israeliano NON fa’ seri sforzi di pace con i Palestinesi””