La mancanza di un minimo di cooperazione e quindi di coordinamento,provoca solo confusione,spazi per gruppi terroristi,-loro si,che si coordinano!-,e in ultima analisi,perdite umane e materiali. Nella politica,un po’ erratica,delle varie,Capitali Occidentali,USA,in modo particolare, la Francia,organizza due Conferenze, con Stati Africani,la prima con quelli Francofoni,la seconda con tutti o quasi gli Stati del Continente.Sembra piu’ un appellarsi agli “altri” sentendosi soli!Hollande ha piu’ volte cercato di coinvolgere gli Stati Europei,con esito praticamente nullo!( A mio avviso,oltre le difficolta’ normali,l’avere un Ministro degli Esteri,che NON ama la Germania,accusata di scarso “idealismo”,e che é stato uno strenuo sostenitore del NO,alla Costituzione Europea!NON aiuta molto..).Quindi la Francia si trova “sola” ad affrontare la crisi Maliana-oggi sono in corso combattimenti nella zona di Toumbuctu’-con la crisi CentroAfricana,invio di 800 uomini di cui un centinaio di commandos speciali (truppe ottime),per un paese grande 3volte l’Italia. Il deposto Bosizé,continua a soffiare sul fuoco,e arruola mercenari (a Chiasso? CH!),ma sembra “sorpassato” dai gruppi Islamici.L’area di crisi,oramai da OVEST ad EST,Mauritania,Senegal,Mali,Niger,Tchad,i due Sudan,Somalia…etc.la faglia é troppo ampia,e tutta con Governi o Regimi,deboli,fragili!Quello che si “risparmia” oggi, dovra’ essere sborsato piu’ e piu’ volte raddoppiato,senza una politica “militare” unitaria….pochi saranno i risultati e numerosi i disastri.