Inferno

Ognuno di voi,ha le sue idee,della crisi “giudiziaria…politica?”che turba l’Italia.Mi é tornata alla mente una commedia,scritta da Jean-Paul Sartre,io ve la narro,con il minimo di dettagli,se pensate di poter dare ai personaggi,la fisionomia o le caratteristiche,di personaggi attuali,fate voi,altrimenti,divertitevi semplicemente del racconto.Certo la visione di Sarte,dell’ Inferno,é piuttosto piccolo borghese,la scena é un salone,arredato secondo Impero,canape’,bronzi,tappeti.Tre sono le persone,che agiscono,due donne,un uomo.I tre sono condannati a rimanere,insieme,per l’eternita’,senza dormire,senza specchi,senzafinestre,essi esistono,in quanto sono visti dall’esterno,senza vedere nulla,infatti si sentono,divorati,da questo sguardo inquisitore,perpetuo.Niente pentoloni di pece fumante,niente catene,pinze,tenaglie,fruste.Coloro che precipitano in queste stanze,non erano,durante la vita degli agnellini,e adesso hanno conservato,cuori secchi,la sete del male,cheli ha contraddistinti,é ancora ben forte.Egoisti,vili,criminali,disposti a tutto,per soddisfare il presente.Garcin,l’uomo,é stato un po’ giornalista,politico,uomo di spettacolo,imbonitore,é morto fucilato,perché fuggito,davanti al nemico.Ma in tutta la vita,é stato odioso con le donne,inclusa la moglie.Ines,femmina dannata,durante la vita ha distrutto vite,sentimenti,persone,in ultimo ha distrutto una coppia,circuendo la femmina che si é suicidata,e il marito disperato l’ha imitata.Parlando di se stessa,si definisce ,marcia,rivendica la sua perfidia,aggiunge che ha bisogno della sofferenza degli altri,perché le consentiva di sentirsi viva.Infine,c’é Estelle,che ha annegato il figlio avuto dall’amante,che dopo essersi ubriacato ha ucciso ,si é a sua volta suicidato.Ogni tanto,una porta appare,e ciascuno dei personaggi,potrebbe uscire,mettendo fine alla propria tortura (la presenza degli altri);ma nessuno ,esce,ognuno vuole restare,vuole rivoltarsi nel fango della propria perversione,riflessa dagli altri!! Io non faccio commenti,niente equilibrismi intellettuali, vi lascio alla storia,se trovate anche lontanamente,similtudini,beh! contenti…e fuori dalla stanza!!! saluti

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