Il Nazista e l’ Ebrea

Visto che siamo in “argomento”,desidero rammentarvi,una storia,secondo me interessante spesso celata,da quella “cappa” cui accennavo nel precedente post.I personaggi,sono un uomo sulla quarantina, e una fanciulla sui diciannove anni. Lui, é il “grande” Heidegger,veramente un titano della Filosofia Moderna, ha influenzato,l’esistenzialismo,l’ ermeneutica,il postmodernismo,l’ecologia,il femminismo,la psicologia!Lei,la giovane donna,é Hanna Arendt, intelligente,acuta,coraggiosa,impertinente…ebrea!Lui,parlando di lei,dira’ di “”avere visto due occhi,in fondo alla sala,ardenti,che illuminavano tutto””” lei,folle di passione,””diceva di essere come uno strumento musicale, impaziente di ritrovare il suo maestro””””la passione ardente che unira’ questi due personaggi,durera’ tutta la vita. Lui nazista convinto,entrato nella cerchia del Fuhrer,mai avra’ una parola per ritrattare le sue scelte,Lei,ebrea tedesca,dovra’ emigrare dalla Germania,ma i due si cercheranno,e ritroveranno per tutto il resto della loro vita. La Arendt,scandalizzera’ la Comunita’ Ebraica internazionale,con il suo ” Eichmann a Gerusalemme.Rapporto sulla banalita’ del male””La Arendt,é , per me’,il simbolo di uno spirito,libero,curioso intellettualmente,forte di se,pronto quindi a confrontarsi con e contro chiunque!Quindi… un ESSERE UMANO,con le sue ovvie contraddizioni,ma anche con tutti i pregi,della “”specie””!!

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