Il rifiuto, del Governo Italiano, a fare rientrare in India, i Fucilieri di Marina, è GIUSTA. Le polemiche misere sorte su pubblicazioni anche importanti, mi hanno prima meravigliato, poi irritato. Fin qualche settimana fa’, gli stessi cultori -oggi- del masochismo nazionale, erano beffardi contro il Governo Italiano, definito, debole, poco rispettato etc.E’ l’India, ad avere guastato e strumentalizzato la vicenda, ad uso e consumo politico interno. Esiste, in quel Paese, un nazionalismo tanto straccione quanto urlante .E l’occasione era troppo appetitosa, per non approfittarne. Ancora, la reazione della Corte Suprema, di “proibire” la liberta’di movimento dell’Ambasciatore Italiano, prova il balbettio giuridico, della massima istanza giudiziaria del paese. Abile e determinata, è stata la mossa del Governo Italiano, che era in una posizione negoziale complessa e difficile, con il passo fatto, ha anche recuperato la “comprensione” delle Cancellerie di quasi tutto il mondo. Ergo, ribadendo che i nostri fucilieri, possono avere sbagliato, (questo è tutto da dimostrare) e ribadendo che -idiota- è stato il comportamento dell’Armatore e del Comando della nave, ma che malizioso, al limite del falso, è stato il comportamento delle cosiddette Autorita’ di Polizia indiane, con le gherminelle successive, dei Magistrati e Politici locali. L’India, in questa circostanza, ha dato un immagine pessima di se, e una immagine molto misera, danno alcuni nostri organi di stampa, per “antimilitarismo infantile”. Avrei trovato, accettabile critiche e commenti, motivati, meditati e razionali, non affermazioni, quali “Abbiamo dato la parola d’onore” o similia. Uno Stato non gioca sul masochismo o sulle interpretazioni di “strada”, ma ragiona “anche” con Superba noncuranza, purchè nel rispetto delle norme internazionali. Con i ladruncoli o i mestatori, non si impegna l’onore nazionale, guardate le altre nazioni, piccoli provinciali!!