Il 9 gennaio scorso, a Parigi, vengono assassinate con 11 colpi di calibro 7,65, tutti in testa, Sabine Cansiz, rappresentante politico del PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan), Fidan Dogan e Leyla Soylemez. E’ un crimine, che si lega inevitabilmente con la attivita’ delle tre donne. Sabine Cansiz, era donna di ottima preparazione intellettuale, si era resa conosciuta nei vari ambienti Politico -Intellettuali, non solo parigini, ma anche e sopratutto, a Bruxelles e in Germania (dove vivono e convivono la piu’importante comunita’ di origine Turca e di origine Kurda).Purtroppo, nella nostra narrazione, parleremo piu’della Cansiz, lasciando in ombra le due altre vittime, mi sembra di lasciare morire una seconda volta, due donne, comunque coraggiose e votate, alla loro causa (che noi accettiamo o no !!)-Ultima breve digressione, il PKK, è stato fondato nel 1978, un gruppuscolo di giovani marxisti-leninisti con a capo Abdullah Ocalan, formano il partito, e nel 1984 avviano una sanguinosa guerriglia per la liberazione del Kurdistan Turco. Simili movimenti, piu’vecchi erano e sono attivi, in Irak e in Siria. In Irak dopo la caduta di Saddam, hanno una autonomia piuttosto ampia, anche se in pratica vogliono la secessione, in Siria, con la guerra civile in corso, di fatto hanno il controllo del loro territorio, “ceduto” de facto dal potere centrale di Assad, cambattono contro i “ribelli”, con tutte le incognite dell’ esito del conflitto.Torniamo al triplice omicidio di Parigi.Un uomo di circa 30 anni, Omer Güney, Turco, è il “sospetto” numero uno. Un sospetto, talmente, “”perfetto nel ruolo””” da apparire come ,il protagonista di un depistaggio e una manipolazione, patente.Viene definito, (dai medici del Giudice Istruttore Francese), un uomo “fortemente perturbato psichicamente””( Noi Italiani ne abbiamo incontrato un altro, “un certo ” Agca!!!), il quisque de populo, diviene attivista del PKK, circa un anno fa’, ottiene il ruolo di autista della Cansiz, viene definito “homme a femmes “” conosceva oltre la Cansiz, anche le altre due vittime,principalmente Leyla Soylemez (25 anni) e Fidan Dogan (28 anni) responsabile del Centro Informazione del Kurdistan (CIK) al 147, Rue Lafayette, dove sono state uccise le tre donne.Seguiamo, questo povero “perturbato”, arriva in Francia, con i suoi familiari 20 anni orsono. Aprono un ristorantino, in periferia, il giovanotto, si trasferisce in Germania, si sposa, rientra in Francia-divorziato- e inizia a lavorare all’ Aeroporto di Roissy (Parigi). Qui dobbiamo ascoltare, (ma dare credito con riserva) al suo Avvocato, molto loquace, direi troppo!!- Güney, dice di avere attacchi di epilessia, gli viene riscontrato “un tumore al cervello (2011). Riceve una pensione di invalidita’di 700 euro, si allontana dalla famiglia, parte -piu’viaggi- in viaggi in Turchia, “”per cercare la sua donna ideale”, rientra prendendosi cura di aiutare famiglie Kurde, nelle pratiche amministrative (sic) in Francia. Gioca a biliardo, al centro sociale kurdo, a Villiers-le-bel, passa anche il tempo a conquistare fanciulle !!! Per un “poverino” -affetto da un tumore al cervello, conduce una vita, abbastanza attiva- cosa ne pensate?? -con 700 euro di pensione e magari arrotondando con lavoretti, tra una partita di biliardo, una vezzosa signorinella, e un viaggetto in Turchia, voi riuscireste a “”stare nelle spese””????– a furia di aiutare le famiglie kurde, questo bravo giovane, simpatico, disponibile, diviene autista di Sakine Cansiz, e la porta in giro per Parigi, nei tre giorni prima della sua morte. Un tale “bravo giovane” che si presenta lui stesso alla Polizia, al famoso (Maigret ricordate?),36 quai des Orfevres, dichiarando che si presenta per aiutare a trovare chi ha fatto questo crimine. Dichiara che ha accompagnato la Cansiz, al CIK, e di averla lasciata, nell’ufficio alle 11,30- peccato che le cassette di videosorveglianza, mostrano -L’Arrivo _ della Cansiz accompagnata da Güney, e che questi -ESCE- solo alle 12,56. Il solito Avvocato “chiacchierone” dice, che il suo cliente ha un senso del tempo “”un po’perturbato”, secondo me l’Avvocato ha un senso dell humour, “un po’perturbato”.L’orario, della perturbazione di Güney, corrisponde all’orario della mattanza, con un ritmo, per niente da persona agitata, o in stato confusionale, 4 colpi alla testa, della Cansiz, 4 alla testa della Dogan, 3 alla testa della Soylemez.Tutti i colpi, alla testa, caricatore completo utilizzato, tutto molto “professionale”- In ultimo, vi comunico le due “cose Turche” finali,la prima che la Procura di Ankara, ha aperto un inchiesta contro Güney, per pluriomicidio, e che fin qui, é stato appurato che nel 2012, ha effettuato almeno 10 viaggi, l’ultimo 19 giorni prima della strage. Seconda novita’ un certo Murat Sahin , ha affermato di avere visto Güney, in un ufficio del MIT (Servizi Turchi). Adesso dobiamo dire le solite frasi fasulle? tipo, -strano-inquietante… vi evito la battutaccia “”mamma li Turchi”!! ma per il resto.. a voi i commenti-