“”PRESENZE MILITARI”””

Ricevo da un lettore ( Mr.Brown), il seguente quesito. “”Ci sono forze militari -Senza Mostrine-in Mali? , i famosi “Contractors”!. :Rispondo, a mia conoscenza ,NO- e conoscendo i francesi- non credo sia possibile. (I Francesi, come quasi tutti i paesi latini-proprio non sopportano i contractors), almeno allo stato attuale- NON ce ne sono. E mi piace informare Mr. Brown, e i lettori tutti, di un “simpatico avvenimento” di alcuni giorni fa, accaduto tra Bangui (Repubblica CentroAfricana) e Parigi. Come sapete ,a Bangui , ci son state giornate un po’ agitate, con la ribellione giunta alle porte della capitale  e successive  trattative di “Pace” condotte in Gabon, concluse con la solita cooptazione , ovvero il Presidente Bosizè rimane Presidente (sic). e il capo dei ribelli diviene Primo Ministro (altro sic). Questo lo scenario,ma andiamo a parlare di “contractors”. L’allora Ministro della Difesa della Repubblica CentroAfricana, all’avvicinarsi delle forze ribelli alla Capitale, ha avuto la bella idea, di arruolare a Parigi. un gruppo di -“specialisti” con il compito di esfiltrare dal paese il Presidente Bosizè e lui medesimo , essendo figlio del .. Presidente.!!! L a trattativa, via Sud Africa, è stata rapida e fruttuosa, un gruppo di “specialisti” -30- sono stati arruolati e pagati (anticipo di tre settimane), per 25.000 euro settimana,( Cadauno). Solo che ci ha messo lo zampino la DGSE (controspionaggio Francese), il quale – facendosi passare per i reclutatori Sud Africani, ha invitato gli “specialisti” presso un bar,  rapido intervento della Polizia, e tutti sono stati condotti al Commissariato,quasi attiguo al Bar… I vari personaggi, sono stati informati che la Francia, “non gradiva”, e ritirati i passaporti per un certo periodo, con proibizione di lasciare il territorio. Il Ministro-Figlio,  ha perso la -“Caparra” e Papa’ lo ha sostituito nel Ministero. Carina? -nei prossimi giorni, vi daro’invece conto di un altra discussione sui “contractors”, che si svolge in questo momento.- un saluto ai lettori.

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