Titoli Falsi-Veri-e P2isti

I titoli di cui abbiamo parlato, gestiti come detto dai “gentiluomini” di cui sopra, erano utilizzati, come depositi fiduciari, garanzie ,fidejussioni, in pratica hanno avvelenato il sistema finanziario, a vantaggio di queste associazioni di furfanti, dei quali ho parlato.Sovente, nell’ambito della mia cerchia,piu’ intima, sono criticato, per non spiegare in modo semplice i fatti e circostanze. Bene mi “adeguo”, dandovi qualche esempio concreto. Fusione Banco di S.Spirito e Banco di Roma: nelle more della fusione di questi due importanti Istituti Bancari,-da cui sarebbe nata la Banca di Roma-dai forzieri del Banco di S.Spirito, furono “prelevati” titoli al portatore ,con valore facciale di UN miliardo.Il totale di questi titoli era di circa 300 miliardi di lire, in piu’ furono “prelevati” blocchetti di assegni al portatore -con valore facciale di CENTO milioni cadauno, per un ammontare di circa 50 miliardi. Tutto questo materiale, usci’ dall Istituto Bancario, senza manomissioni, false ricevute o altro, SEMPLICEMENTE, se li portarono via!!! Infatti nessuna denuncia,  fu fatta-solo successivamente, quando i titoli apparvero e furono contestati, furono fatte denuncie, “verifiche” etc etc.Non contenti,del gruzzoletto, una gran parte degli -ORIGINALI- furono “clonati”, cioe’ riprodotti ,falsificati. Essendo gia’in corso la “caccia” ai CCT, BTP, veri rubati e falsificati , ovvio che ci siamo lanciati a “beccare”i “titoli del S.Spirito-ne abbiamo trovati anche in Romania e Albania- in entrambi i casi erano stati utilizzati per “rinvigorire” i capitali sociali, di Banche, che di fatto erano controllate, da questa nebulosa-P2,malavita (Mafia,Magliana e autoctona), persone dei  ns servizi. Spero, di essere stato esaustivo,nell’ ESEMPIO. Secondo caso, un reparto di un organo di intelligence -effettua- all’estero una serie sofisticata di intercettazioni telematiche di Banche,Finanziarie, Brokers etc- verificando transazioni finanziarie ed economiche di “alcune” -decine di migliaia di miliardi di lire (non bruscolini!). Io, vengo a conoscenza del fatto e con i miei, “monitoriamo” gli “intercettatori” (bravi, bisogna riconoscerlo!)-ma.. intercettiamo due DIRETTIVE, che INTERDICONO di portare a chicchessia i dischetti, SPECIALMENTE, NON menzionarli ad alcuna AG.Italiana!!.Chiaro che la cosa “intriga” al massimo, perchè NON devono far giungere -specialmente-la notizia dei reati,patenti,evidenti, alle AG nazionali?-seconda domanda ,Allora ,sapevano o sospettavano i fatti e hanno effettuato le intercettazioni..per altri scopi?? certo è che i dischetti,interessavano e parecchio.Si decide, di -esfiltrarli ai concorrenti-e poi renderli di pubblico dominio. Tra il dire e il fare….- chiaro che i “detentori” non sono disposti a cedere graziosamente il tutto, quindi ,ritiriamo i dischetti in modo che io definii ,gia’ai tempi-brusco!!-(bei tempi!). Qualche dischetto si danneggio’-ma rimaneva leggibile. Gli oggetti, provvidi a celarli in una mia abitazione-vuota-che i PM di Brescia, bonta’loro, dissero che era un bunker!!-infatti, l’Autorita’ Giudiziaria di Brescia, effettuo’ una perquisizione -senza presenza alcuna di nessun mio Avvocato , i dischetti-NON risultarono agli atti- e alle mie rimostranze, mi fu risposto semplicemente.. che NULLA era stato trovato.  Come ho spesso detto, nel nostro bel paese, i segreti hanno le gambe corte…, i dischetti -riemergono-e vengono “letti” da un Signore ,esperto informatico del Banco AmbroVeneto di Vicenza,il Signor Carlo Sartor, presso un capannone -si dice dei servizi-a Padova. Sucessivamente il Sig.Sartor, fu picchiato,minacciato -fini’ in ospedale- le Procure di Padova e Vicenza, aprirono inchieste… NON ci sono  stati risultati… Ai lettori, che hanno avuto la pazienza di leggere… la libera valutazione dei fatti.