Sabbie Mobili in Mali

Le novita’ sul Mali, si susseguono, e non sono per niente entusiasmanti. Militari e diplomatici, dei vari paesi impegnati sul problema, in privato, non lesinano le battute amare e i giudizi taglienti, che in pubblico, mai sentirete.Un alto ufficiale ha detto “” Non si risponde a questo genere di Islamo-gangesterismo, con un operazione militare, un calcio a questo formicaio di trafficanti di droga e di sequestratori di ostaggi, e migliaia di djhadisti, si disperderebbero sulle montagne e nei paesi vicini”” Niente male come analisi, ma …il problema rimane, 2/3 del Mali, sono occupati da questa gente -disprezzarli,  sul piano militare, è SEMPRE un errore, come un errore è non valutare ,le sabbie mobili, dei rapporti politico-militari dei paesi confinanti (Algeria in primis), e delle mille camarille tribali ed etniche. Il fatto che questi elementi, esistano, certo non devono condurre all’inazione, ma… devono comunque condurre a delle risposte. Iniziamo con l’ Algeria, potenza regionale, appare evidente che i generali algerini e il Presidente Bouteflika, non intendono entrare in azione. Strano, si dira’ , vediamo di esprimere delle ipotesi. L’ Algeria, nutre interessi su alcune zone del nord Mali?- Possibile, sia per ragioni militari,sia per ragioni economiche.Ansar Din , è benevolmente guardata ad Algeri? -SI! Quell’ Ansar Din , che partecipa a negoziati di “pace” con il governo del Mali, (perchè sono maliani!), NON sono maliani ad Algeri?- Il Presidente Hollande, si reca, domani, ad Algeri,dopo un intensa preparazione diplomatica, per convincere, gli algerini, a partecipare ad una coalizione militare in Mali. La Signora Clinton, ha provato a fare altrettanto, dispiegando tutto il suo garbo e i suoi importanti mezzi di pressione-esito-NULLO!- Il generale Carter Ham, idem, e il generale aveva un importante serie di facilitazioni, da fare venire molto appetito ai militari algerini. Mauritania, segue la linea dell’ Algeria, convinta anche lei della teoria del “formicaio”.Adesso, per un attimo torniamo al Mali, li’ le sabbie mobili, sono ben visibili. Colpo di stato, presenza dei militari, in versione sboccatamente indisciplinata e minacciosa, partiti e partituncoli, in agitata ricerca, di briciole di visibilita’, con alleanze fatte al mattino e disfatte a sera, con le differenze etniche, sempre presenti. Al Nord, i djihadisti, si rafforzano, ricevono rinforzi. Secondo gli ufficiali superiori, di cui parlavo prima, la stima è di 6.000 uomini ,di primo impiego, tutti veterani, e provenienti da tutti i paesi musulmani, possibili e immaginabili. A questi, bisogna aggiungere circa 10.000-12.000 “portatori di fucile”arruolati e arrivati nel recente, in corso di addestramento, ma che avrebbero in principio funzioni di supporto e logistica. La citta’ di Mopti, verso sud, sulla sponda maliana del fiume Niger, è stata occupata, senza colpo ferire, meglio ancora, è stata “assorbita” senza scosse, con la sparizione dell esercito, polizia , di tutto quello che puo’ sembrare “amministrazione”. Il timore,è che il lento, continuo insinuarsi dei -ribelli-al sud, e l’inesistenza del governo centrale, obblighino le forze occidentali, a sortite, di contrasto, e  ci si ritroverebbe, “nelle sabbie mobili”-senza o con pochi “alleati” locali. Con l’accusa, da facce di bronzo… di non rispettare sovranita’ etc etc etc.-

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