Conversazione bevendo un caffe’!

Ayda Suarez Gomez - Il Re della coca

Mi è stata segnalata l’uscita, in Italia, di un libro intitolato “Il re della cocaina”, edito da Mondadori, scritto dalla Signora Ayda Suarez Levy, moglie del Re della coca in Bolivia, Roberto Suarez Gomez, anche intervistata dal bravo giornalista italiano Gianluigi Nuzzi (di cui ho letto un bel libro “Vaticano Spa”. La Signora riferisce che il marito si interessò di Calvi, che doveva grosse somme a Escobar (lo Zar della cocaina). La circostanza è più che veridica, infatti, essendomi parecchio occupato dell’omicidio Calvi (è fuori dubbio essere stato un omicidio!). Calvi era entrato, da lungo tempo, in rapporti con gli ambienti più disparati della finanza, sia ufficiale che ufficiosa, del Sud America, tramite il suo, amico, socio, coevo, fratello P2, Ortolani. Ortolani, oltre ad essere formalmente “banchiere”, lui si definiva “finanziere”, era di casa alla “Casa Rosada” di Buenos Aires, ma intratteneva ottimi rapporti anche con tutti i governanti, dittatorelli, generali ,ammiragli etc del Sud America. Sempre, bene e opportuno, rammentare, che dietro e sopra Ortolani c’era il venerabile! L’incontro che la Signora Suarez Levy descrive con Gunter Sachs, avvenne a Divonne, di cui il Signor Sachs era frequentatore, e un altro incontro avvenne in Ticino a Locarno, dove la coppia Suarez si era recata ad incontrare Roberto, il loro figliolo, che risiedeva in Svizzera, esattamente a Minusio. Quando avvenne l’omicidio Calvi, il 17 giugno 1982 a Londra, i miei collaboratori davano la caccia a Carboni, che si era eclissato, e lo cercarono proprio a Minusio. Il giovane Suarez, sospettato dagli svizzeri di essere impegnato ad organizzare una struttura per il traffico di stupefacenti, era stato arrestato ed era in attesa di estradizione negli USA, a Miami. Carboni, fu arrestato in Ticino, e i due (Carboni e Suarez junior) conversarono lungamente e molto febbrilmente, attentamente monitorati dagli svizzeri sotto istruzione dell’allora Procuratore (Ministero Pubblico) Carla Del Ponte, ma… Anche da noi (me!). Poi Carboni, dopo ripetuti incontri con la sua “fidanzata” austriaca, con scambi di istruzioni etc. (ad esempio a Vatta, a Trieste!), fu inviato in Italia, e poi rimesso in libertà (ed andò sparato da Gelli!). Suarez junior, il cui padre aveva “offerto” agli USA il pagamento di un miliardo di dollari (parte del debito pubblico boliviano, il Presidente Reagan rispose disgustato di NO!), fu estradato a Miami, processato… e… rimesso in libertà. Io, allora impegnato, con svizzeri e americani, su un carico (importantino 50 kg di morfina base), sfottei parecchio alcuni Dea, dicendo che Suarez senior aveva risparmiato… Un miliardo di dollari!!!

1 Comment

  1. Oggi ho visto il video della intervista accordata al giornalista Nuzzi,dalla Signora Suarez Levy. Ho inviato un commento,ricordandogli la intervista di Jurg Heer, al Wall Street Journal, il senso dello scritto è chiaro(spero), ma sono in un area dove Internet, è debole e confuso.Quindi ortografia e rghe saltate, Chiedo scusa ai lettori e al Sig.Nuzzi.Appena possibile, correggero’ gli errori “materiali”. GRAZIE.

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