Abbiamo parlato, negli ultimi giorni, parecchio della situazione in Mali, ed a ragione, vista la gravità dei fatti, e ancora di più dei problemi ancora peggiori che sono all’orizzonte futuro. Ma ci sono altri avvenimenti che devono attirare la nostra attenzione, (considerate che le problematiche geopolitiche di questo continente hanno e avranno un impatto su quelle dell’Europa!). Porto almeno due esempi:
– Mauritania, retta da un Presidente ex Generale (servizi segreti), circa un mese fa, il suo corteo di vetture, in trasferimento, in un area a nord della capitale, è fatto segno di numerose raffiche, il Presidente è ferito (si dice allo stomaco), viene prontamente operato (si dice da un equipe militare occidentale) e, dimostrando notevole sangue freddo, si fa riprendere in televisione subito dopo l’operazione, per dimostrare di controllare la situazione. Poi viene trasferito in Francia e curato in modo più organizzato, dopo un mese di cure e convalescenza é rientrato in Patria, e sembra che tutto riprenda il suo corso. La sparatoria è stata poi banalizzata, la versione ufficiale parla di un “malinteso” ad un posto di blocco tra le forze di sicurezza e il corteo. Sembra una spiegazione deboluccia…
– Repubblica Democratica del Congo (Kinshasa), la ribellione del movimento M3, ribelli disertori dell’esercito regolare (sic!), hanno conquistato la città di Goma nel Nord Kiwu (regione ricca in modo scandaloso di materie prime, e ancor più scandalosamente iper povera). I ribelli sono evidentemente coperti dal Ruwanda (Presidente Kagame) che di fatto si annette (sfruttando) tutto il Kiwu, nord e sud. Guardo i miliziani M3, il loro equipaggiamento discreto/mediocre, e mi domando come sia possibile, che quando sono soldati “regolari” fanno pena (militarmente) e quando invece sono disertori diventano (non proprio fulmini di guerra, ma almeno elettricità a corrente alternata!!) dei guerrierucci da commedia, che però tengono a rispetto le forze ONU, che non si comprende che ci stanno a fare. Commento, nella povera, miserabile popolazione civile le vittime sono numerose, morti senza nome, senza numero, quasi, probabilmente buoni solo per fare numero su qualche rapporto, in pratica persone NON esistite… Mentre per UNO dei nostri sequestrato (tipo il pensionato di cui parlavo nell’articolo precedente), ci si agita con profusione di mezzi e volontà. NON dico di trascurare gli ostaggi! Dico che in questo nostro strano mondo, abbiamo perso il metodo e i valori, di una civiltà, piena di difetti, che era impietosa, ma non si copriva di ipocrisie, e “nella massa”, se non negli individui, riusciva ad aiutare nei limiti, e picchiare, nei limiti, i farabutti. Andiamo avanti negli anni, ma andiamo indietro nel modo di vivere. OK sono un pessimista!! Prendo atto.
Africa e problematiche