Premesso che non voglio lasciarmi trascinare dall’attualità, e che appena avrò un attimo di tempo, DEVO riprendere il discorso del recente passato, tipo Omicidi Alpi/Hrovatin, navi dei veleni, etc. Ma la situazione nell’area che traversa da Ovest ad Est il continente africano fino all’Afganistan, è troppo seria e avrà delle ripercussioni profonde per almeno due prossime generazioni… Se permettete, la cosa mi preoccupa, non per me ovviamente, ma sia per la nostra vecchia Europa (che merita quel grande sogno) che e per il resto del mondo. Nei giorni scorsi si è svolta a Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo (RDC), il forum della Francofonia, riunendo i paesi che praticano e si riconoscono nella lingua francese. Non è un incontro di un club, ma è occasione di rinserrare, organizzare e definire strategie politiche, economiche e geostrategiche (con relativi regolamenti di conti). Si è inoltre discusso dei problemi propri della RDC, di cui è Presidente, molto dicusso, Joseph Kabila, la ribellione endemica nel Kiwu (ma anche Katanga), corruzione, diritti umani (cosa sono???), morte di dissidenti etc etc. Tutte cose che il Presidente Hollande ha giustamente censurato nel suo intervento. Quindi, fronda da parte dei vari presidenti che a torto o a ragione, si son sentiti chiamati in causa, (facendosi forti delle attuali crisi, cui sono necessari!), infatti il Presidente del Chad, Idriss Deby, non ha partecipato personalmente al simposio, limitandosi ad uno scalo all’aeroporto di Kinshasa, per essere cerimoniosamente e ostensibilmente accolto da Kabila. Il Presidente chadiano (che in passato fu salvato dai francesi!) sà di essere più che necessario per una soluzione della crisi maliana, quindi mostra la sua “insofferenza” oltre che per ragioni proprie, anche per alzare il prezzo di una futura collaborazione. Posizione analoga, quella del Presidente del Burkina, Blaise Compaoré, con l’aggiunta che il Burkina assieme alla Nigeria, è nominato mediatore rappresentante dell’Unione Africana per il Mali. Altro punto dolente l’Algeria, dove si è anche recata la Signora Clinton per cercare di convincere il Presidente Bouteflika, ad entrare nella coalizione per il Mali, da notare che nei prossimi giorni Hollande sarà ad Algeri per il medesimo motivo. Nota, che trovo amara, un personaggio dei servizi occidentali, mi diceva che un’ulteriore preoccupazione (sic!) sarebbe data da un collasso improvviso del regime siriano, che renderebbe “disponibili” alcune migliaia di djhadisti attualmente in Siria, ma dico… Stiamo scherzando? Qui non sappiamo più chi e contro chi si combatte! Mentre i paesi del Golfo, “investono” in Hotel di lusso a Parigi… Beh! Signori miei, e vi meravigliate che Russia e Cina non seguano questa politica? Sono i meno schizzofrenici sulla platea del mondo!!!!!
Françafrique 2012