“Autunno” Arabo

Nelle ultime settimane, in Tunisia, paese cosi prossimo all’Europa, con legami millenari all’Italia, si susseguono avvenimenti, magari minori, ma sintomatici di “autunno incipiente”. A Sidi Bouzid, cittadina culla della sollevazione, i Salafiti, hanno effettuato un’incursione distruggendo tutte le bevande alcoliche che trovavano ed hanno ingiunto al proprietario di un albergo a chiudere. Avvenimento minore si dirà… Ma… Considerando che tutti gli altri locali e alberghi nella zona hanno subito il medesimo trattamento… Per un paese a vocazione turistica non sembrerebbe il modo migliore di affrontare i problemi.
Racid Gannouchi, fondatore del partito Ennahada, Islamista moderato e vincitore delle elezioni, ha ben detto: “La religione dell’Islam non deve essere imposta, la religione è una liberta”. Parole estremamente importanti, ma, i Salafiti, che hanno ottenuto risultati elettorali minori alle loro necessità e aspettative, stanno cercando una via al potere, o almeno, momentaneamente, a consolidare un potere. Quindi, procedono quotidianamente ad attacchi contro i laici, gli artisti, gli intellettuali, senza che ci sia alcun intervento, per esempio, della polizia. Forze di Polizia che non appaiono sulla scena, proprio perchè intimidite dai Salafiti. Queste infatti, non si sentono affatto supportate da un potere politico che appare, quando non addirittura benevolo, perlomeno debole nei confronti dei movimenti estremisti. La Magistratura inquirente, quella equivalente alle Procure, si potrebbe tranquillamente considerarla assente, non fosse solo che vi sono stati dei casi nei quali, al posto di perseguire gli estremisti (attaccanti), se l’è presa con gli assaliti! La Magistratura giudicante non è di molto più efficace, recentemente due blogger che avevano fatto dello spirito su vicende legate al Profeta, si sono beccati otto anni di reclusione (altro che Pussy Riot!). Ma non finisce qui… Con la disoccupazione alle stelle, i movimenti Salafisti, si sono messi ad offrire a giovani “riconvertiti” uno stipendio mensile equivalente a duecento euro, ritrovandosi così a gestire e ad ideologizzare, una massa elevata di giovani ansiosi, privi di alternative sociali e di vite personali, ben lieti di trovare un catalizzatore delle loro frustrazioni e speranze.
Come ho detto varie volte nei precedenti articoli (per esempio Africastan), si rimane sempre più meravigliati delle enormi somme di denaro che gli stati del golfo fanno pervenire ai movimenti estremistici (quando non dichiaratamente terroristici!). Perchè lo fanno? La loro politica sembra incomprensibile. Che cerchino “soltanto” di comperare la neutralità sui territori da essi controllati? Mi sembra ingenuo e riduttivo, i dirigenti delle monarchie del golfo NON mi sembrano così naif. E allora? Ideologia e fraternità religiosa? Confesso che i parametri mi sfuggono, ma mi sovviene alla memoria una massima di Lenin ai compagni Bolscevichi: “Tranquilli! I Capitalisti ci venderanno anche la corda con cui li impiccheremo!”.

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