Come volevasi dimostrare, l’attacco all’Ambasciata Americana a Bengasi, era bell’e bene pianificato, come nell’immediato vi dicevo, c’è da aggiungere che un “colpo” simile necessita di un numero notevole di persone, complicità diffuse, e non pensiamo che la cosa finisca qui, ci saranno altri dolorosi eventi. Rammentiamo che Tunisia e Libia (per nominare i più vicini), sono a due passi dall’Europa. Dico Europa, non soltanto Italia. Naturalmente siamo in prima linea sia come transito, sia come base logistica per preparare nuove azioni. Sarebbe opportuno osservare anche la zona orientale, come già fanno Germania e Austria che hanno “sollecitato” la Slovenia e la Croazia. Ironia della sorte ci sarà utile l’aiuto della Serbia, che abbiamo trattato (eufemismo) con poca attenzione. Parlavo con un amico lontano, nel profondo Est, che mi faceva notare quanto la banalizzazione delle notizie (della stampa occidentale, come dice lui), non serva proprio per capire che cosa succede, e tenda anche a cloroformizzare le nostre classi dirigenti (sic!). Si parlava, tra l’altro delle Pussy Riot, condannate, anche secondo me, a pene eccessive, e mi faceva notare che le giovani fanciulle, avevano “cantato” in chiesa “Sran Gospodny” che vuol dire “Merda del Signore”. Particolare a cui la nostra stampa non ha minimamente accennato… Beh! Il mio interlcutore (vecchio sovietico!) mi faceva notare che le signorine in questione avevano proprio esagerato secondo la maggioranza dei Russi, e che “noi” occidentali eravamo i soliti… Sempre pronti a cercare in tutti i modi di sporcare l’immagine russa! Riguardo a quanto i Russi siano nazionalisti… Credetemi, lo sono, e questo indipendentemente da qualsiasi fazione o partito faccian parte! Confesso comunque, di aver cercato insistemente di condurre la conversazione sull’argomento che mi interessava di più, ovvero il Polonio con cui sarebbe stato assassinato Arafat. Nel caso fosse confermata, ci sarebbero similitudini con il caso Litvinenko, per il quale ero stato parecchio “sparlato”, e del quale parleremo presto. La risposta Tacitiana è stata “Ca…volate!?”, ma mi ha promesso che ritorneremo sull’argomento. Quello che invece a LUI interessava, erano le “convergenze parallele”, sulla lotta al terrorismo, nel loro caso localizzato nel Caucaso, e le incidenze causate dalla abominevole situazione in Afganistan. Io dall’altro canto, gli ho riconosciuto, la miopia occidentale, nei confronti di Massud, e anche in quel caso, la fredda “logica” con cui Al-Qaida, si è mossa uccidendolo. Una piccola nota (con l’intenzione di approfondire nei prossimi giorni); ho letto con grande interesse l’articolo su Repubblica, di Adriano Sofri, sul film, strumentale causa dei moti, sono ed ero ideologicamente agli antipodi di Sofri, ma devo dire che le sue analisi sono lucide, e appunto parlando di Caucaso, aveva fatto un lavoro rimarcabile, all’epoca lo osservai parecchio… Proprio dall’altra parte della o delle barricate, come tutto appare, vago, vano e lontano!!! Saluti ai prossimi giorni,-CHIEDO SCUSA MA MI ASSENTERO’ PER QUALCHE GIORNO!ad maiora.
Conversazioni, riflessioni e punti di vista