I paesi impegnati, con le loro navi da guerra, nell’area del mar rosso, confinante con la Somalia, riconoscono, più che a mezzavoce, che la missione è un insuccesso cocente. L’associazione mondiale degli armatori, BIMCO, ripropone con energia il programma, Convoy Escort Program, sostenuto anche dai Lloyd’s. Il programma, comportebbe la messa in linea di una flotta privata, di 18 navi, armate e con equipaggi, “privati”, con l’incarico di organizzare dei convogli, con regole di ingaggio, chiare e semplici, diciamo pure “aggressive”. Certo che il mercato della sicurezza, in tutte le variabili, è un mercato in espansione geometrica. Intanto quest’oggi, si ha notizia del rapimento del “responsabile della sicurezza” dell Ambasciata d’Italia, a Sanaa, nell’augurarsi che sia un rapimento commesso da banditi, e che tutto si risolva, mi stupisce che il nostro connazionale fosse solo, è regola che nei paesi “sensibili” e lo Yemen lo è (eccome!), non si DEBBA andare in giro con un numero di operatori inferiori a TRE (minimo). Le regole sono regole, devono essere rispettate, meglio uno scontro a fuoco, che il calvario di essere ostaggi!
Pirateria Oceano Indiano e ostaggi